Nervi, parte la raccolta firme contro il supermercato a Campostano: «Difendiamo il nostro centro storico»

Il comitato “Nervi Basta Degrado” lancia una mobilitazione contro il progetto di Sogegross: «Paesaggio e viabilità a rischio, serve una reazione collettiva»

Scende in campo il comitato “Nervi Basta Degrado” per contrastare il progetto di realizzazione di un supermercato nell’area di Campostano, nel cuore del centro storico di Nervi. È partita la raccolta firme per la presentazione delle osservazioni formali da parte dei cittadini alle istituzioni competenti, tra cui il Comune di Genova e il Municipio IX Levante.

Il comitato, che da mesi si oppone all’intervento promosso dalla società Sogegross, denuncia “uno scempio paesaggistico” e l’aggravamento della viabilità locale a causa del traffico indotto da un nuovo polo commerciale, ritenuto “inutile e dannoso per l’identità del quartiere”.
«Abbiamo preparato il modulo per le osservazioni da inviare in massa – spiegano i promotori – e abbiamo pensato a due modalità: l’invio individuale tramite email personale oppure la raccolta cartacea, con consegna collettiva da parte nostra. È fondamentale che tutti partecipino: la sinergia è la nostra arma più potente».
Punti di raccolta e firma
- A Nervi, presso il giardino interno del Bar Giumin, dalle 17.30 alle 18.30:
- Venerdì 8 agosto e lunedì 11 agosto sarà presente Elena;
- Mercoledì 13 e 20 agosto sarà presente Giovanna.
- A Quinto, presso l’edicola di Bagnara, tutti i giorni fino al 12 agosto, solo al mattino fino alle 13, sarà disponibile Christian, consigliere del Municipio, per distribuire e raccogliere i moduli.
Il comitato invita inoltre i cittadini a diffondere i moduli firmandoli e facendoli firmare a parenti, amici e conoscenti, per poi riconsegnarli ai punti di raccolta. Sotto: il modulo da compilare e firmare

«Abbiamo davanti una società determinatissima a ottenere ciò che vuole – aggiunge il comunicato – ma non possiamo permettere che a pagarne le conseguenze siano il nostro paesaggio e la qualità della vita nel quartiere. È il momento di reagire, tutti insieme».
La raccolta è vista come una tappa fondamentale per rafforzare la voce dei cittadini nei confronti delle istituzioni e spingere affinché venga valutato l’impatto ambientale, sociale e urbanistico del progetto prima di ogni autorizzazione definitiva.
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